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Le palpitazioni notturne

Il cuore si libera dei suoi pensieri...

Spesso di notte, nel momento che dovrebbe essere dedicato al massimo rilassamento, sentiamo il cuore battere forte e velocemente, come se avessimo appena corso o fatto uno sforzo fisico. Ci ritroviamo spaventati nel letto e veniamo pervasi da mille preoccupazioni riguardo un eventuale problema cardiaco, pensieri che non fanno altro che far peggiorare la sintomatologia. In realtà 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒖𝒔𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆 𝒑𝒂𝒍𝒑𝒊𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒏𝒐𝒕𝒕𝒖𝒓𝒏𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒍𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒕𝒊 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒊 𝒂𝒏𝒔𝒊𝒐𝒔𝒊 che abbiamo provato durante la giornata: come in un circolo infinito la deprivazione nel riposo notturno provocherà poi durante le ore diurne irritabilità, stress psico-fisico, stanchezza, perdita di attenzione e concentrazione, andando ad alimentare un probabile nuovo episodio di tachicardia la notte seguente.

"La ricerca evidenzia una serie di criteri di riferimento per poter 𝒅𝒊𝒔𝒕𝒊𝒏𝒈𝒖𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒕𝒂𝒄𝒉𝒊𝒄𝒂𝒓𝒅𝒊𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒅𝒊𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒄𝒂 𝒅𝒂 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒂𝒏𝒔𝒊𝒐𝒔𝒂. Generalmente una frequenza cardiaca che si mantiene entro i 130 battiti al minuto rientra in una tachicardia ansiosa, mentre una frequenza superiore ai 150/200 battiti al minuto rientra in una tachicardia cardiologica. Inoltre un battito cardiaco rapido ma regolare è tipico della tachicardia ansiosa o panicosa, mentre un ritmo irregolare è tipico di condizioni cardiologiche.

Anche le modalità di insorgenza e remissione sono criteri utili per la diagnosi differenziale: l’insorgenza della tachicardia nell’attacco di panico è graduale così come lo è la remissione. Nelle aritmie invece si passa bruscamente da un ritmo normale a un ritmo di circa 150 battiti al minuto, e la scomparsa è repentina. Infine, vi sono dei sintomi di accompagnamento che contraddistinguono le due forme di tachicardia. Degli esempi sono la presenza di dolori/fastidi al petto che si riscontrano generalmente nelle aritmie, e la presenza di paura e preoccupazione nella tachicardia ansiosa." (https://www.ipsico.it/sintomi-cura/tachicardia/)