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L'amore e la convivenza forzata al tempo della pandemia

𝗨𝗻 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮𝘁𝗮 𝟮𝟰 𝗼𝗿𝗲 𝘀𝘂 𝟮𝟰 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗽𝗽𝗶𝗲.
La mancanza di spazi fisici, ma soprattutto mentali, lontano dal partner, ha generato un sovraccarico di tensione e un esaurimento delle energie necessarie per la risoluzione pacifica dei conflitti quotidiani, portando a continue discussioni o momenti di chiusura.
Ciò ha provocato una lacerazione sempre più profonda in coppie già precedentemente in crisi e ha messo a dura prova le strategie di risoluzione delle dinamiche conflittuali in coniugi o conviventi che non avevano mostrato finora grandi problematiche relazionali.
𝘾𝙤𝙨𝙖 𝙥𝙤𝙨𝙨𝙞𝙖𝙢𝙤 𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙖𝙡𝙡𝙚𝙫𝙞𝙖𝙧𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙞𝙩𝙪𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙜𝙞𝙖̀ 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙞𝙘𝙞𝙡𝙚?
1. Riscoprire attività amate da entrambi, magari abbandonate per mancanza di tempo, e impegnarsi nel ritornare a praticarle insieme.
2. Condividere con il partner le emozioni provate, siano esse positive che negative, spiegando come ci si sente e come ci fanno sentire le sue azioni e parole.
3. Comunicare: non chiudersi nel mutismo sperando che l'altro capisca cosa ci infastidisce o smetta di attuare un determinato comportamento per noi intollerabile, senza effettivamente provare a parlargliene.
4. Rivedere i compiti nella gestione dei bambini e della casa in base alle nuove routine lavorative: se entrambi lavorano da casa, ci si alternerà nella preparazione dei pasti e nelle pulizie domestiche, coinvolgendo anche i figli con piccoli compiti adatti alla loro età, per non gravare eccessivamente su un solo elemento del nucleo familiare.
5. Non lasciarsi andare, avendo cura del proprio aspetto ed impegnandosi nella preparazione dei pasti principali, evitando di rimanere in pigiama e di mangiare cibi poco sani alla scrivania o sul divano.
6. Coltivare le relazioni sociali esterne alla coppia, con telefonate e videochiamate ad amici e parenti, in modo tale da evadere mentalmente e avere elementi di confronto esterni.
7. Infine, rivolgersi ad un professionista per un supporto in caso di situazioni ingestibili e dai toni troppo accesi.